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Filospinato

azione teatrale tra narrazione, danza e ombre nell'ombra...
dedicata ai nostri giorni senza Memoria...

in scena: Maurizio Bertolini, Massimo Cafarella, Francesca Carnevali, Laura Malaterra, 
Elena Maritano, Massimo Valz Brenta
disegno luci: Stefano Fusaro
musiche: Franco Battiato, Goran Bregovic, Fabrizio De Andrè, Peter Gabriel, Corou de Berra
testo: Patrizia Nicola e Beppe Gromi
ideazione e regia: Beppe Gromi

... e con la partecipazione straordinaria di Guido Carbi, ex partigiano

Sulla scena la memoria storica di Guido, ex partigiano, tesse la trama di un racconto intenso e drammatico sulla quale si intrecciano, ora delicatamente ora con forza e imprevedibilità, le azioni teatrali di attori e danzatori. Sono i corpi violati, vittime e carnefici di un tragico destino che da sempre accompagna l'uomo nel suo cammino.
Lo spettacolo prende spunto da “Guernica” di Picasso: i segni sulla tela scandiscono il ritmo dei corpi e delle voci sulla scena, si confondono con i gesti e trasportano il pubblico in un viaggio dove la storia dell'uomo passa attraverso gli orrori del Novecento per giungere sino ai giorni nostri... e le voci riprendono il cammino sulle rotaie dei treni che annullano ogni appartenenza, ogni identità sullo scorrere di un filo spinato che ancora incide lo spazio e lo mortifica. 
Da Munch ai generali di Enrico Baj, dalle immagini di Robert Capa alle parole del grande poeta Fabrizio De Andrè: un caleidoscopio di suggestioni ed emozioni filtrate dalla testimonianza di un uomo straordinario che ha vissuto sulla propria pelle la Resistenza. 
Parole e segni, corpi e colori intrisi di dolore, di verità e speranza si muovono come un monito verso il presente: 
“...le generazioni future non devono permettere che questi orrori si ripetano...”.
perchè il grido uscito dall'opera di Picasso, come dalla tela di Munch o dalle parole di Adorno sembravano simboli e moniti sufficienti a far sì che con il Novecento l'Europa avesse capito, abiurato la guerra. Non è così, anche gli errori più atroci si sono ripetuti. Ma i segnali di speranza non mancano, perchè la terra possa continuare ad accogliere e crescere i suoi figli... per resistere e poter continuare a lavorare per il presente e per chi verrà dopo di noi.

Per non dimenticare... come una smisurata preghiera.

“Sono tante le cose che non comprendo di questa guerra
e così poche quelle che afferro.
Una sola mi sembra abbastanza certa: ogni guerra è una guerra.
Ogni guerra finisce per mangiarsi le sue ragioni quand’anche fossero le migliori. 
E continuo a pensare che combattere il male con altro male non può, alla fine, essere un bene.”

Wim Wenders – La ragione smarrita

Tecniche: teatro d'attore, teatro danza
Fascia d'età: da 14 anni, per tutti
Esigenze tecniche: m 6 x m 6, Kw 8

Fabularasa - Compagnia Teatrale

La Compagnia Teatrale Fabula Rasa nasce nel 1993 dall'impegno nel mondo dell'arte e dello spettacolo di alcuni artisti professionisti e operatori sociali.

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